La razza più numerosa della Terra di Mezzo, e l'unica che ha combattuto questa guerra da tutte e due le parti: chi oggi riscuote il tributo a Minas Tirith è un uomo come chi lo paga. Un uomo comune vive settant'anni; i Dúnedain arrivavano a duecento e oggi ne toccano cento con fatica. Quasi tutti parlano la lingua comune; saper leggere è raro dovunque tranne che a Gondor e a Umbar, ed è l'abilità che vale più di una spada. Le case regnanti sono finite al Morannon: non c'è più un re fra gli uomini dell'Ovest.
Gondoriani
I vinti che hanno trattato.
Sai leggere, scrivere e tenere un registro, e in un impero che ha bisogno di chi sappia contare vale più di una spada: è il motivo per cui siete vivi. Si gioca dentro le mura, fra la Guardia in uniforme gondoriana, il Mercato delle Bilance e gli uffici dove un gondoriano può ancora fare carriera. Ogni gradino in su è un pezzo di te che cedi, e il posto di Capitano della Guardia è vacante di fatto.
Cavalieri della Marca
Quelli che hanno perso anche il re.
Il re è caduto al Morannon e la Marca si è sfaldata senza una battaglia: chi ha trattato coltiva la propria terra da affittuario, chi non ha trattato si è chiuso nel Fosso, e le porte del Fosso si riaprono proprio adesso. Non c'è un'autorità, solo famiglie che non si parlano e un seggio vuoto a Edoras. È l'unica partita di questo mondo che può finire con una corona, ed è quella in cui è più facile finire impiccati per tradimento da tutte e due le parti.
Dúnedain del Nord
Quelli che custodivano un regno che non c'era, e adesso non hanno neanche il custode.
Per mille anni i tuoi hanno tenuto in vita un regno senza città e senza corona; poi il capitano è sceso a sud con trenta dei migliori ed è morto al Morannon con tutti loro. Siete qualche centinaio nell'Eriador, le strade che sorvegliavate sono senza guardia, e nessuno sa più per chi si tenga acceso il fuoco. Decidere se siete la memoria di un regno o un popolo vivo è la partita — e uscire allo scoperto, a Brea e nella Contea, ha un prezzo.
Uomini di Dale e del Lago
Gondor del Nord: conquistati, e senza nemmeno un patto.
Otto giorni prima del Morannon gli Esterling hanno preso Dale, e chi era vivo si è chiuso sotto la Montagna. Da un anno Dale è occupata, il Lago paga a chi tiene le sponde, e nessun documento dice quanto: Gondor almeno ha firmato qualcosa. Ottenere un patto è la cosa più umiliante e l'unica che salvi quel che resta, e chi lo negozierà sarà chiamato traditore.
Uomini di Brea
Il crocevia che non ha mai dovuto decidere niente.
Brea sta dove le strade si incrociano, e da sempre le notizie ci passano e la gente si ferma a berci sopra. I Raminghi sono spariti, e a un anno di distanza arrivano dal Sud i primi con facce che qui non si vedevano. Brea non ha un signore, non ha una guardia, e ha una regola antica che adesso costa: chi arriva, si accoglie. Decidere che cosa diventa quando il mondo le arriva addosso è un potere che nessuno vuole.
Beorniani e Uomini dei Boschi
Quelli che tengono il guado fra due paure.
Fra i Monti Nebbiosi, che sono degli orchi, e il Bosco, dove Dol Guldur non è caduta, vive gente che non ha mai avuto un re. Tenete il guado e il Passo Alto, e il pedaggio non lo paga più nessuno perché nessuno passa. Il Reame Boscoso è l'ultimo vicino in piedi, e prima o poi chiederà aiuto o lo offrirà.
Dunlandiani
Quelli che hanno aspettato cinquecento anni, e hanno avuto ragione nel modo peggiore.
I Cavalieri vi hanno cacciati dalle pianure cinque secoli fa; adesso il loro re è morto, la Marca si è sfaldata, e voi siete scesi fino ai Guadi dell'Isen senza che nessuno vi fermasse. Avete riavuto la terra, e ve l'ha data la vittoria del nemico di tutti. Siete nella stessa posizione dei clan orcheschi: una terra senza patto, un confine che qualcun altro disegnerà, e i Cavalieri affittuari come vicini.
Esterling
Quelli che comandano qui e rispondono altrove.
Per un gondoriano la faccia armata dell'occupazione è la tua: i tuoi tengono il presidio, Osgiliath, Dale. Si gioca dentro una catena di comando in cui ognuno vuole l'attenzione di un signore lontano, il Governatore di Umbar ti considera un soldato arricchito, e la paga arriva in ritardo perché a oriente la guerra è finita prima dell'argento. Prima o poi qualcuno del tuo popolo si chiederà se siete padroni o strumenti.
Haradrim
Il popolo del sole in una città grigia.
I tuoi sono morti a migliaia sul Pelennor e la vittoria è venuta dopo: l'avete pagata più di chiunque, e a casa non c'è più niente da riscuotere. Nella Provincia siete soldati, carovanieri sulla strada del Sud riaperta, mercenari in cerca di paga alla Corte dei Carri. Il tuo colore ti precede in ogni stanza, e il Governatore è di Umbar, non del Sud.
Uomini di Umbar
I cugini che hanno scelto bene.
Discendi dai Númenóreani che scelsero il Signore Oscuro e non se ne pentirono. Il Governatore è uno di voi, e con lui scribi, giudici, esattori: parli il gondoriano meglio dei gondoriani e consideri Minas Tirith casa di parenti che hanno sbagliato parte. Ma Umbar ha due anime — gli scribi e i Corsari, che hanno la flotta a Pelargir — e il Governatore vuole andarsene a oriente: chi resta eredita la provincia.