ARDA ANNO ZERO
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L'AMBIENTAZIONE

Il mondo

Un anno dopo il Morannon la Terra di Mezzo è ancora abitata. I campi vengono seminati, le botteghe riaprono, nei tribunali si discutono eredità di uomini di cui nessuno ha recuperato il corpo. Sopra questa vita si è posata una nuova autorità: pretende tributi, uomini e obbedienza — e non riesce a essere ovunque.

I caduti davanti al Nero Cancello

UNO · 25 MARZO 3019

Davanti al Nero Cancello.

L'ultima armata dell'Ovest è annientata. Non è una battaglia lunga: è un accerchiamento che si chiude. Aragorn, Gandalf, Éomer del Mark e Imrahil non fanno ritorno; con loro cadono Legolas, Gimli e uomini i cui nomi non entreranno in nessuna cronaca. In una sola mattina l'Ovest perde ogni comandante, ogni legittimità dinastica e ogni consigliere.

DUE · NELLA STESSA ORA

L'Unico torna a Sauron.

Dentro il Sammath Naur la missione del Portatore fallisce. Questo è quello che si dice: nessun testimone dell'Ovest è tornato di là, e nessun proclama del vincitore ha mai spiegato la faccenda.

È la condizione permanente del gioco, non un mistero da risolvere: si gioca in mezzo alle voci, e nessuna di esse sarà mai confermata da un master. Le cinque versioni che circolano stanno più in basso, e ognuna è creduta da qualcuno che la usa per vivere.

Un mercato riaperto

TRE · UN ANNO DOPO

Il mondo non è finito.

I campi vengono seminati, le botteghe riaprono, nei tribunali si discutono eredità di uomini di cui nessuno ha recuperato il corpo. Le stesse botteghe che forgiavano armi per la difesa adesso lavorano per chi è arrivato. Non è un mondo in rovina: è un mondo occupato, ed è una cosa molto diversa.

Minas Tirith, la città del patto

QUATTRO · IL NUOVO ORDINE

Un'occupazione diseguale.

«Nero Impero» non vuol dire uno Stato uniforme: sotto lo stesso segno convivono interessi diversi, rivalità antiche e ordini che si contraddicono. Sauron non si mostra, e la sua attenzione è rivolta a Oriente, dove i sovrani che gli hanno dato eserciti reclamano ricompense. Agli amministratori occidentali si chiede di ottenere risultati con quello che hanno — ed è esattamente lo spazio in cui si gioca.

CINQUE · DA QUI IN AVANTI

Il futuro non è stato scritto oltre il Giorno 365.

Nessuna profezia assicura la fine del dominio, e nessun esercito liberatore si prepara oltre i confini conosciuti. Il canone finisce qui: da questo punto in avanti non c'è un libro che dica come va a finire.

Quello che i personaggi fanno cambia davvero ciò che accade a una comunità, a una strada, a una città. Si può combattere il nuovo ordine, servirlo, trarne profitto o tentare di limitarne i danni — e ogni scelta crea dipendenze e lascia conseguenze.

Le quattro condizioni di una terra

Nella pratica le condizioni sono quattro, e quale ti tocchi cambia tutto:

  • Terre occupate. Una guarnigione straniera controlla viveri, armi e spostamenti. Le autorità locali restano in carica finché risultano utili. Dale.
  • Città tributarie. Conservano una parte delle proprie leggi e della propria amministrazione, e in cambio consegnano quanto richiesto e accettano un rappresentante del vincitore. Minas Tirith.
  • Terre concesse. La ricompensa degli alleati e dei reparti che hanno combattuto. Raramente coincidono con ciò che gli abitanti riconoscono come legittimo: lo stesso pascolo può appartenere a una famiglia da generazioni, essere rivendicato da un popolo espulso secoli prima ed essere stato promesso a un capitano durante la guerra. La Marca occidentale.
  • Terre fuori dal controllo stabile. Montagne, foreste, regioni lontane. Alcune resistono; altre non sono ancora considerate abbastanza importanti da giustificare una spedizione.

Queste condizioni cambiano. Una città tributaria che manca una consegna può ritrovarsi occupata; una guarnigione isolata può essere costretta a trattare.

E la notizia della disfatta raggiunse le città in tempi diversi: prima le voci, poi i superstiti, infine gli emissari del vincitore. Alcuni signori continuarono a chiamare alle armi. Altri chiusero le porte. Altri ancora domandarono quali condizioni avrebbero salvato i loro figli.

Chi è rimasto in piedi

Minas Tirith ha aperto le trattative prima di subire un secondo assedio. Il patto ha conservato i tribunali, gli uffici civili, le consuetudini religiose e una Guardia cittadina; il Governatore controlla i rapporti esterni, le consegne e la sicurezza, e dipende ancora dagli uomini della città per far eseguire i propri ordini. Gli stessi uomini che impediscono un saccheggio possono presentarsi il giorno dopo per portare via un coscritto.

La Marca si è sfaldata senza un'ultima battaglia. Non è arrivato un ordine al quale tutti riconoscessero autorità: alcuni capitani hanno raccolto i propri uomini, altri sono tornati a difendere le case. Edoras è abbandonata come sede del potere, e Meduseld non ospita una corte. A occidente i Dunlandiani rivendicano terre dalle quali ritengono che i loro antenati siano stati scacciati.

I clan orcheschi hanno ricevuto le terre promesse, e con loro confini, obblighi e superiori. Durante la guerra saccheggiare nutriva l'esercito; adesso un villaggio tributario appartiene all'ordine del vincitore, e chi lo depreda sottrae ricchezza a chi lo governa. Da questa frattura nascono i Vincolati, che restano al servizio, e gli Sciolti, che se ne sottraggono.

Gli Elfi hanno cercato i Porti, in una partenza né ordinata né priva di perdite. Gran Burrone e Lórien non sono più potenze capaci di offrire protezione: restano custodi, e chi non ha potuto partire. Il Reame Boscoso è l'unico regno elfico ancora in piedi. I Nani hanno chiuso molte porte, e il dominio le tollera provvisoriamente perché conquistarle costerebbe uomini e tempo — una tolleranza, non una pace.

Che cosa è successo davvero

Nessuno lo sa, e questa è la condizione permanente del gioco. Le voci che circolano, tutte credute da qualcuno:

  1. Il Signore Oscuro ha ripreso ciò che era suo, ed è più potente di quanto sia mai stato. È la versione più diffusa fra i vinti: spiega la disfatta e assolve chi ha perso.
  2. Il Portatore lo ha distrutto all'ultimo istante, e la vittoria è arrivata troppo tardi per essere completa. È la versione dei disperati, ed è quella che tiene in vita la resistenza.
  3. Il Portatore lo ha rivendicato, e nessuno dei due lo ha più lasciato. Questa la sussurrano i cultisti, e non si capisce mai se sia una bestemmia o una dottrina.
  4. Non c'è mai stato nessun anello, e la storia è una favola inventata dai Sapienti per giustificare una guerra persa. Versione minoritaria, popolare fra i mercanti.
  5. Il Cavaliere Bianco non è caduto ma è stato preso, e ciò che sapeva lo ha detto. Versione infamante, e per questo tenacissima.

Nessuna di queste sarà mai confermata da un master. Si gioca in mezzo alle voci, non oltre.

Vivere al Giorno 365

Il mondo che si apre a te è privo di eroi non per caso, ma perché quel ruolo è stato consumato e ha fallito. Non ci sono principi in incognito né ultimi eredi di stirpi perdute: si parte da una persona qualunque, in un posto preciso, con quello che ha addosso — e da lì non c'è un limite scritto a dove si può arrivare.

Il futuro della Terra di Mezzo non è stato scritto oltre il Giorno 365.